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	<title>Eventi nel Mondo</title>
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	<description>Un mondo di eventi</description>
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		<title>Il processo al Palalido</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Feb 2013 16:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<category><![CDATA[musica italiana]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Palalido di Milano è un palazzetto dello sport ancora oggi in funzione e adibito secondariamente allo svolgimento di grandi eventi fieristici o musicali, dove alla fine degli anni ‘60 vi si esibirono addirittura i Rolling Stones. De Gregori al Palalido Francesco De Gregori si trovava al Palalido il 2 aprile del 1976 per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Palalido di Milano è un palazzetto dello sport ancora oggi in funzione e adibito secondariamente allo svolgimento di grandi eventi fieristici o musicali, dove alla fine degli anni ‘60 vi si esibirono addirittura i Rolling Stones.</strong><span id="more-86"></span></p>
<h2>De Gregori al Palalido</h2>
<p>Francesco De Gregori si trovava al Palalido il 2 aprile del 1976 per un concerto, il secondo della tournée di quell’anno. Durante la sua esibizione il cantautore venne interrotto diverse volte dalle proteste del pubblico e dai comunicati dei rappresentanti dei collettivi studenteschi che irruppero sul palco. Il fervore politico di quegli anni spinse alcuni estremisti ad osteggiare apertamente il  cantautore, che venne preso di mira e sottoposto a quello che in seguito è stato definito il “processo al Palalido”. De Gregori inizialmente fu infastidito dalle interruzioni, continuò a cantare qualche brano preoccupato e con poco entusiasmo, poi lasciò il palco per barricarsi nel camerino, ma poco dopo la faccenda si fece più seria e il cantautore fu costretto a subire il giudizio del suo pubblico.</p>
<h2>Il processo al Palalido</h2>
<p>De Gregori non è l’unico cantante ad aver subito un’esperienza del genere durante quegli anni, tuttavia la vicenda a livello emotivo ebbe per lui un peso enorme e la sua carriera si interruppe per circa tre anni. De Gregori fu prelevato a forza dal camerino e costretto a subire il “processo” da parte di una decina di personaggi, uno dei quali armato di una pistola. Il cantautore fu messo sotto torchio per una ventina di minuti con domande e accuse riguardo i suoi incassi e i suoi ipotetici lussi, che facevano di lui un traditore degli ideali della sinistra. Una volta sfuggito alla requisitoria dei suoi giudici De Gregori annunciò di non volersi mai più esibire in pubblico, anche per questo i fatti del Palalido fecero scalpore e restano particolarmente salienti nella storia personale e artistica del “principe dei cantautori italiani”. La vicenda è stata spesso citata nei brani di altri cantanti come Bennato, Vecchioni e Ligabue, ma fortunatamente per i sostenitori di De Gregori, nonostante il blocco di tre anni, l‘abbandono del palco non è stato definitivo.</p>
<p>Immagine: DWP &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il carnevale di Rio</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2012 09:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[autonoleggio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il carnevale che tutti gli anni si tiene a Rio de Janeiro è senza dubbio il più famoso del mondo, e ogni giorno richiama oltre due milioni di persone per le vie della città. La prima edizione risale al 1723, e da allora il carnevale di Rio non manca di stupire con balli, musica, colori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-74" title="Il carnevale di Rio" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/10/carnevale-di-Rio-300x200.jpg" alt="immagine tamburi" width="300" height="200" /><strong>Il carnevale che tutti gli anni si tiene a Rio de Janeiro è senza dubbio il più famoso del mondo, e ogni giorno richiama oltre due milioni di persone per le vie della città. La prima edizione risale al 1723, e da allora il carnevale di Rio non manca di stupire con balli, musica, colori e tanta allegria.</strong><span id="more-70"></span></p>
<h2>Le scuole di samba e le loro esibizioni</h2>
<p>Le sfilate che si svolgono in occasione del carnevale di Rio sono formate dai danzatori delle circa duecento scuole di Samba che si trovano in città. Queste scuole sono formate dalla collaborazione spontanea di persone che vivono nello stesso quartiere e che intendono partecipare insieme ai festeggiamenti, e le più celebri sono quelle di Unidos da Tujica (vincitori dell’edizione 2012 del carnevale), Mocidade Independente e Gres Imperatriz Leopoldinense. Queste scuole si impegnano in una pacifica ma serrata competizione le une con le altre, scegliendo un tema principale ogni anno (il cosiddetto “enredo”) e costruendo intorno ad esso costumi, musiche, canti e coreografie.</p>
<h2>Il Sambodromo di Rio de Janeiro</h2>
<p>Durante il carnevale di Rio, al centro della scena c’è il Sambodromo, nel quale le scuole di samba sfilano esibendosi in danze e canti dal ritmo irresistibile. Il Sambodromo venne realizzato nel 1984 trasformando permanentemente un tratto della via cittadina Marquês de Sapucaí in un luogo in grado di ospitare 90 mila spettatori. I festeggiamenti per il carnevale iniziano poco prima dell’inizio della quaresima, e durano quattro notti; le sfilate che si tengono dalle otto della sera sino al mattino seguente. La danza più famosa è la Samba, ma durante il carnevale di Rio si possono anche ammirare altri balli come ad esempio maxixe, polka e lundu.</p>
<h2>Un viaggio on the road in Brasile</h2>
<p>Il carnevale di Rio può rappresentare l’occasione giusta per trascorrere qualche giorno in <a title="Il carnevale di Rio" href="http://turistipercaso.it/brasile/" target="_blank">Brasile</a>, ammirando un territorio ricchissimo di luoghi dal grande fascino. In un paese così ampio è preferibile spostarsi in auto, e per questo motivo sono molti i viaggiatori che, dopo essere atterrati, partono alla scoperta del Brasile a bordo di una vettura noleggiata. È possibile ricorrere all’autonoleggio presso gli aeroporti e le principali destinazioni turistiche brasiliane, e maggiori informazioni sono disponibili sul sito<a title="Il carnevale di Rio" href="http://www.autonoleggio-online.it/" target="_blank"> www.autonoleggio-online.it</a>.</p>
<p>immagine: v. thoermer</p>
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		<title>Le olimpiadi di Torino</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jul 2012 13:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi invernali]]></category>
		<category><![CDATA[torino 2006]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 10 al 26 febbraio del 2006, a Torino, si svolsero le olimpiadi invernali. Si è trattato, in assoluto, di una manifestazione di straordinaria importanza che ha focalizzato l’attenzione del mondo su Torino e sull’intera regione piemontese. I giochi di Torino del 2006 Oltre al capoluogo, infatti, anche altre zone del Piemonte sono state coinvolte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-43" title="Le olimpiadi di torino" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/07/sci-300x199.jpg" alt="olimpiadi invernali 2006" width="300" height="199" /><strong>Dal 10 al 26 febbraio del 2006, a Torino, si svolsero le olimpiadi invernali. Si è trattato, in assoluto, di una manifestazione di straordinaria importanza che ha focalizzato l’attenzione del mondo su Torino e sull’intera regione piemontese.</strong><span id="more-13"></span></p>
<h2>I giochi di Torino del 2006</h2>
<p>Oltre al capoluogo, infatti, anche altre zone del Piemonte sono state coinvolte nell’organizzazione dei giochi ottenendo tutte una grande affluenza e visibilità. Prima di Torino, tuttavia, l’Italia era già stata protagonista dei giochi olimpionici. La prima volta nel 1956 con le olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo e, successivamente, nel 1960 con i giochi olimpici di Roma. Torino riuscì ad accaparrarsi i giochi olimpici del 2006 a Seul, quando il capoluogo piemontese ebbe la meglio su Sion. L’organizzazione delle olimpiadi a Torino non è stata solo un’occasione per puntare gli occhi del mondo su una delle città più belle e produttive d’Italia ma è servita anche ad avviare uno straordinario lavoro di ammodernamento di strutture e infrastrutture nella regione. In totale, a Torino furono costruite oltre sessantacinque strutture distribuite fra stadi, impianti sportivi e alloggi destinati agli atleti. Nel complesso, furono investiti oltre due miliardi di euro. In compenso, la cifra ha regalato alla città strutture di primo livello come lo stadio Olimpico di Torino che nasce da un grande lavoro di ristrutturazione e ripresa dell’ex stadio comunale. Furono edificati, poi, ben cinque palazzetti dello sport e l’arco olimpionico che serviva da collegamento tra i villaggi degli atleti e il Lingotto.</p>
<h2>Le opere per i giochi di Torino</h2>
<p>In occasione delle olimpiadi, poi, furono creati impianti che hanno avuto anche negli anni a seguire una grande affluenza turistica. E’ il caso, ad esempio, del villaggio di Sestriere e di quello a Bardonecchia. Molto bello, poi, è il palazzo di ghiaccio ristrutturato a Torino dove si svolsero le competizioni di curling oltre che quello costruito ex novo a Torre Pellice per le competizioni di hokey. Oltre a queste strutture, poi, in occasione delle olimpiadi invernali furono realizzati moderni impianti di sci in località oggi molto gettonate come quelle del Sestriere e di Claviere. A questi lavori, che riguardano le strutture e gli impianti indispensabili per lo svolgimento dei giochi, vanno aggiunte le infrastrutture come la prima linea metropolitana di Torino e la ristrutturazione delle strade statali e delle autostrade.</p>
<p>Immagine: GOL &#8211; Fotolia</p>
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		<title>BIT La fiera del turismo di Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 08:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Bit, meglio conosciuto come borsa internazionale del turismo, è il più grande evento italiano dedicato al settore. Si tratta di una grande manifestazione nell’ambito della quale è possibile conoscere tutte le offerte turistiche presenti nel panorama italiano e internazionale. Le tre grandi esposizioni del Bit Un’esposizione enorme attraverso la quale tour operetor e agenzie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-11" title="BIT La fiera del turismo di Milano" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/07/Valigia-300x199.jpg" alt="Alla scoperta di nuove mete turistiche" width="300" height="199" /><strong>Il Bit, meglio conosciuto come borsa internazionale del turismo, è il più grande evento italiano dedicato al settore. Si tratta di una grande manifestazione nell’ambito della quale è possibile conoscere tutte le offerte turistiche presenti nel panorama italiano e internazionale.</strong><span id="more-10"></span></p>
<h2>Le tre grandi esposizioni del Bit</h2>
<p>Un’esposizione enorme attraverso la quale tour operetor e agenzie di viaggi possono presentare le loro offerte per le diverse località di villeggiatura. Oltre alle offerte turistiche, però, il Bit offre ampio spazio alle novità in fatto di vacanze e di tendenze più in voga per una determinata stagione turistica. In linea di massima, il Bit è diviso in tre zone differenti: una dedicata alle offerte turistiche italiane, una a quelle internazionali ed, infine, una sezione dedicata alle offerte turistiche on line. La sezione dedicata all’Italia è suddivisa in base alle regioni e le provincie italiane. Presso ogni stand, quindi, è possibile conoscere gli itinerari turistici più belli di una regione e prendere visione di eventuali offerte o pacchetti vacanze messi a disposizione dalle agenzie su un determinato territorio. La sezione The World, invece, comprende una serie di stand specializzati in offerte turistiche internazionali: si va dai tour organizzati nelle metropoli più famose del mondo alle mete esotiche passando per viaggi low cost, cost to cost e tante altre alternative che ben si adattano a qualsiasi tipo di disponibilità esconomica. Infine, l’ultima parte del Bit è dedicata al Tourism collection, ovvero una serie di stand messi a disposizione delle catene alberghiere e di tante altre società specializzate nel diversi settori correlati al turismo.</p>
<h2>Il turismo on line al Bit</h2>
<p>Un discorso a parte, poi, va fatto per il turismo on line. Negli ultimi anni, infatti, l’idea di acquistare biglietti di viaggio on line è diventata una realtà all’ordine del giorno. Non solo più i giovani, am anche le persone di una certa età si affidano al web per prenotare le proprie vacanze nella consapevolezza che la rete può essere un’ottima fonte di guadagno. Solo on line, in effetti, è possibile trovare sconti ed offerte speciali ed è proprio al grande business del turismo in rete che è dedicata un’ulteriore sezione del bit di Milano.</p>
<p>Immagine: olly &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il festival internazionale del film di Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jun 2012 08:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Film festival]]></category>
		<category><![CDATA[novembre 2012]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 7 al 14 novembre 2012, presso l’auditorium Parco della Musica, andrà in scena il festival internazionale del film di Roma. Il festival, organizzato dalla Fondazione cinema per Roma, è uno degli appuntamenti più importanti dedicati al cinema italiano ed internazionale. La storia del festival In un primo momento, il festival era un evento molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-7" title="Il festival internazionale del film di Roma" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/07/Tappeto-rosso-300x200.jpg" alt="Red carpet per le Star a roma" width="300" height="200" /><strong>Dal 7 al 14 novembre 2012, presso l’auditorium Parco della Musica, andrà in scena il festival internazionale del film di Roma. Il festival, organizzato dalla Fondazione cinema per Roma, è uno degli appuntamenti più importanti dedicati al cinema italiano ed internazionale.</strong><span id="more-6"></span></p>
<h2>La storia del festival</h2>
<p>In un primo momento, il festival era un evento molto semplice e – per questo motivo – gli organizzatori vollero definirlo una festa più che un festival, con il chiaro obiettivo di voler coinvolgere un numero più alto possibile di persone. Tuttavia, sin dalle prime edizioni l’evento ha riscosso un successo enorme. La location prestigiosa e i riflettori dei media internazionali, infatti, hanno attirato al festival grandi star del cinema italiano ed internazionale al punto che – nel giro di un paio di edizioni – il festival è stato immediatamente equiparato a quello di Venezia. Nonostante si parli di festival del cinema, in realtà, l’evento non ruota solo intorno alla pellicola ma ospita anche spettacoli di altro genere, come quelli musicali o quelli inerenti le sfilate di moda. Il festival è stato inaugurato nel 2006, quando l’allora sindaco Walter Veltroni volle regalare alla città di Roma, simbolo mondiale del cinema italiano, una festa da dedicare a quest’espressione artistica. In realtà, la scelta di organizzare un altro evento cinematografico – dopo quello di Venezia e di Torino – ha sollevato numerose polemiche, legate soprattutto ai soldi pubblici investiti nell’organizzazione e nella gestione dell’evento romano.</p>
<h2>Le cinque sezioni del festival</h2>
<p>In linea di massima, il festival internazionale del cinema di Roma, si divide in cinque tappe fondamentali. In un primo momento, c’è l’anteprima che è dedicata alla presentazione dei migliori film nazionali ed internazionali presenti alla rassegna. La seconda parte, poi, è dedicata al lavoro dell’attore; in questo caso, il festival si snoda in lavoratori, seminari e workshop aperti a chiunque sia desideroso di sperimentare da vicino il complicato lavoro dell’attore. La terza parte del festival, poi, è quella in cui si concentra la competizione tra i film in gara davanti ad una giuria composta da cinquanta persone. Infine, le ultime due sezioni del festival sono dedicate rispettivamente alla trasmissione di pellicole realizzate da artisti adolescenti e al mercato nazionale ed internazionale dei diritti cinematografici.</p>
<p>Immagine: Michael Homann</p>
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		<title>La fiera internazionale del tartufo bianco</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 13:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiere]]></category>
		<category><![CDATA[alba]]></category>
		<category><![CDATA[piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo bianco]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 ottobre al 18 novembre ad Alba si svolgerà l’ottantaduesima fiera internazionale del tartufo bianco. Si tratta di un evento unico nel suo genere cui possono partecipare espositori selezionati in base a severi standard di qualità. L’arrivo della fiera del tartufo ad alba La fiera internazionale del tartufo bianco, tuttavia, non è solo un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-21" title="La fiera internazionale del tartufo bianco" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/07/Campagna-Piemontese-300x200.jpg" alt="Vista della campagna circondante Alba" width="300" height="200" /><strong>Dal 6 ottobre al 18 novembre ad Alba si svolgerà l’ottantaduesima fiera internazionale del tartufo bianco. Si tratta di un evento unico nel suo genere cui possono partecipare espositori selezionati in base a severi standard di qualità.</strong><span id="more-20"></span></p>
<h2>L’arrivo della fiera del tartufo ad alba</h2>
<p>La fiera internazionale del tartufo bianco, tuttavia, non è solo un evento dedicato al fungo più pregiato e costoso al mondo ma è anche un’occasione per immergersi in un tour gastronomico volto all’esplorazione del piatti e dei vini che meglio si sposano con il celebre tartufo bianco. I tartufi esposti in ogni padiglione sono sottoposti a rigidi controlli di qualità e sono, sempre, accompagnati da fini e salumi di prima scelta che permettono ai compratori di apprezzare meglio le venature di gusto del tartufo bianco. La fiera internazionale, tuttavia, prende il via prima della data del 6 ottobre. Già a partire dagli ultimi giorni di settembre, infatti, la cittadina di Alba si anima grazie ad una maestosa cerimonia in stile medioevale che prende il via da Piazza del Risorgimento. Dal 7 ottobre, poi, si svolge il Palio degli asini che consiste in una gara di velocità tra asinelli seguiti da moltissimi attori mascherati in costume tipico medioevale. La scena medioevale, poi, dura fino al 20 ottobre data in cui si svolge il baccanale del tartufo durante cui è possibile, naturalmente, degustare il tartufo accompagnato da piatti tradizionali del posto.</p>
<h2>Il tartufo come prodotto di lusso</h2>
<p>Nelle date dedicate esclusivamente alla fiera internazionale del tartufo bianco, invece, la qualità di questo prodotto è esposta simultaneamente a mostre artistiche. Il binomio tartufo-cinema o tartufo-arte non è affatto casuale. La scelta di proiettare film famosi a livello mondiale o di dedicare una mostra a Tiziano è legata al desiderio di voler elevare il valore simbolico oltre che materiale del prodottoa cui è dedicata la rassegna. Un prodotto raro come le opere del Tiziano e sapientemente preparato come i migliori cinema americani che merita una presentazione degna di un gioiello forgiato a mano e tempestato di pietr preziose. Non solo perché il tartufo bianco costa tanto, ma soprattutto perché è un bene di lusso e di prima qualità.</p>
<p>Immagine: chru53 &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il Garda Jazz festival</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 13:35:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Garda]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 28 giugno al 15 luglio si terrà la dodicesima edizione del Garda Jazz festival, un grande evento nato in linea di continuità con il Torbole jazz, una delle prima manifestazioni canore italiane dedicate esclusivamente al jazz. La kermesse musicale di Garda Il festival è organizzato e gestito dalla Scuola Musicale e Servizi musicali Alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-18" title="Il Garda Jazz festival" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/07/Jazz-Festival-300x199.jpg" alt="battersista di una band" width="300" height="199" /><strong>Dal 28 giugno al 15 luglio si terrà la dodicesima edizione del Garda Jazz festival, un grande evento nato in linea di continuità con il Torbole jazz, una delle prima manifestazioni canore italiane dedicate esclusivamente al jazz.</strong><span id="more-17"></span></p>
<h2>La kermesse musicale di Garda</h2>
<p>Il festival è organizzato e gestito dalla Scuola Musicale e Servizi musicali Alto Garda, ma gode anche del sostegno economico della città di Trento e dei relativi enti comunali e provinciali. In un primo momento il festival del jazz era articolato in tre giornate; successivamente, però, si è deciso di allungare a una settimana la durata delle kermesse musicale. Le ragioni di queste scelte relative ai tempi vanno individuate sicuramente nel successo che la manifestazione ha ottenuto anno dopo anno. Non solo abitanti della zona, ma anche migliaia di turisti ogni anno, partecipando al festival, colgono l’occasione di visitare una delle zone più belle d’Italia. Il festival, tra le altre cose, non ha un palco posizionato in un’unica posizione, ma ci sono moltissimi spazi dedicati all’evento distribuiti fra i castelli e i vicoli a ridosso del magnifico lago. Oltre alle terrazze che offrono scenari mozzafiato, però il festival è anche un’opportunità concreta per i ristoranti e i pub della zona che scelgono di offrire il loro spazio a qualche cantante della kermesse, ricevendo in cambio una grande affluenza di persone. Da qualche anno, poi, il festival del jazz – oltre ad ospitare cantanti e musicisti – è diventato anche un laboratorio di formazione musicale: seminari, workshop e corsi vari, infatti, sono organizzati secondo un programma prestabilito in ciascuna delle diverse location dell’evento.</p>
<h2>Lo spirito del Garda jazz festival</h2>
<p>Il Garda Jazz Festival, in ogni modo, regala a questo territorio un’atmosfera speciale per almeno una settimana all’anno. Le melodie del jazz che si alternano tra le spiagge del lago e i castelli, infatti, regalano a questa terra lo spirito tipico che si respira nelle città di Chicago e di New Orleans. Là, dove questi suoni sono nati a ritmo di Charleston, la musica si fa per strada senza prestare attenzione ai reali o potenziali ascoltatori. Quel che conta è suonare per il piacere di farlo ed è esattamente questo lo spirito del festival di Garda.</p>
<p>Immagine: Peter Heckmeier &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Poposophia festival in mostra il vangelo secondo Steve Jobs</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 13:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giramondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Steve Jobs]]></category>
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		<description><![CDATA[La morte di Steve Jobs ha rappresentato uno degli eventi più significativi dell’ultimo anno. Con Steve Jobs, infatti, non è morto solo il fondatore di Apple ma è venuto a mancare l’uomo che ha, senza dubbio, rivoluzionato il tradizionale modo di intendere i dispositivi tecnologici. Gli eventi e il vangelo secondo Steve Jobs Con Steve [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-24" title="Poposophia festival in mostra il vangelo secondo Steve Jobs" src="http://www.teatrojunghans.it/wp-content/uploads/2012/07/Macbook-pro-300x200.jpg" alt="Celebre logo creato dal genio americano" width="300" height="200" /><strong>La morte di Steve Jobs ha rappresentato uno degli eventi più significativi dell’ultimo anno. Con Steve Jobs, infatti, non è morto solo il fondatore di Apple ma è venuto a mancare l’uomo che ha, senza dubbio, rivoluzionato il tradizionale modo di intendere i dispositivi tecnologici.</strong><span id="more-23"></span></p>
<h2>Gli eventi e il vangelo secondo Steve Jobs</h2>
<p>Con Steve Jobs, in effetti, i prodotti tecnologici – dai cellulari ai computer – sono stati investiti di un valore estetico e funzionale che non avevano mai conosciuto prima. I prodotti di Apple, ifnatti, hanno conquistato la gente prima di tutto per la loro bellezza estetica, poi per le loro straordinarie capacità informatiche. Ecco perché alla sua morte, Steve Jobs ha lasciato un vuoto indiscusso nel mondo dell’informatica ma ha seminato anche la paura che non si vedranno più le magie a cui l’azienda di Cupertino ha abituato il mondo. Così, da quando non c’è più in Italia e nel resto del mondo si sono moltiplicati a macchia d’olio gli eventi dedicati al fondatore di Apple. Manifestazioni e celebrazioni pompose si sono svolte a Torino e a Milano con tanto di frasi famose, video ed esposizioni dei prodotti più venduti dall’azienda di Cupertino. L’ultimo evento, in ordine cronologico, si è svolto a Popsophia, ovvero la filosofia del Pop. Si tratta di una manifestazione dedicata a tutto ciò che riguarda la contemporaneità e che, per la seconda volta, vede protagonista Il vangelo secondo Steve Jobs. L’evento, che si svolge a Civitanova Marche, ospiterà circa cinquanta video che proietteranno diversi momenti della carriera ma anche degli esordi di Steve Jobs. La manifestazione propone un percorso alla scoperta delle meraviglie Apple diviso in due diversi sentieri: da una parte, infatti, ci sarà l’aspetto estetico dei prodotti tecnologici firmati Apple; dall’altra, invece, l’attenzione cadrà sulle potenzialità informatiche degli stessi.</p>
<h2>Le magie di Steve Jobs</h2>
<p>Un’occasione importante che permette al pubblico di fare un vero e proprio viaggio nel tempo ripercorrendo le tappe che, successo dopo successo, hanno portato alla creazione dei dispositivi più ventudi al mondo: l’iphone, l’ipod, l’pad e l’imac. Infine, per l’occasione è stata creata anche un’applicazione che farà da guida ai visitatori durante il tragitto.</p>
<p>Immagine: Tomac &#8211; Fotolia</p>
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